Maschere monodose – Garnier Skin Active

Dopo le tre maschere in tessuto Hydra Bomb, Garnier aggiunge alla sua linea Skin Active ben cinque tipi di maschere monodose. Cinque esigenze diverse, cinque maschere, cinque ingredienti:

  • Honey Mask Maschera riparatrice al miele che con le sue proprietà nutritive contrasta la sechezza cutanea, diventando un alleato per pelli secche o molto secche.
  • Aqua Mask Maschera anti-sete con melograno e glicerina per pelli disidratate.
  • Matcha + Kaolin Mask Maschera purificante all’estratto di tè Matcha, un tipo speciale di tè verde in polvere coltivato in Giappone. Insieme all’argilla contribuisce a sostenere la salute della pelle purificandola e opacizzandola.
  • Volcano Mask Maschera affina-pori con roccia di origine vulcanica per pelli impure.
  • Juici Mask Maschera illuminante con succo di limone ed è pensata per pelli spente e con irregolarità.

Queste maschere possono essere usate da sole o combinate tra loro a seconda se si vuole fare un trattamento personalizzato. Sono tutte dermatologicamente testate e prive di parabeni.
Il prezzo di ogni confezione è di €1,49 e contiene 8ml di prodotto.
Io ne ho provate quattro e se alcune mi hanno lasciata soddisfatta, altre mi hanno un po’ delusa.
In generale non amo molto le confezioni monodose poiché non trovo conveniente il rapporto quantità/prezzo e credo che per avere dei veri benefici certe maschere vadano usate con regolarità invece di una botta e via.
Per questo motivo tutte le maschere monodose che provo sono solita travasarle dentro piccole “jar” in modo da poterle utilizzare più di una volta senza tenere bustine aperte e pasticciate in giro per il bagno.

 

Acqua Mask
Scrivete melograno su qualche prodotto di skin-care e io molto probabilmente ve lo comprerò (che fessa!). Adoro il profumo di questo frutto. Infatti della linea Hydra Bomb a base di questo ingrediente ho provato anche la sopracitata maschera in tessuto e il Gel crema notte.
La consistenza di questa mascherà è quella di un gel fresco che steso sul viso da una sensazione molto piacevole.
Le maschere idratanti e “dissetanti” sono, come dicevo prima, uno di quei trattamenti con i quali per vedere dei risultati ci vogliono tempo e costanza. Ho utilizzato questa maschera due volte soltanto e entrambe le volte, dopo i 10 munti di posa, indicati, ho notato un leggero miglioramento. Sicuramente averei notato maggiorni benefici continuando ad utilizzarla.

 

Matcha + Kaolin Mask
Sembra che scrivere “té matcha” sui prodotti vada di moda quasi quanto scrivere “senza olio di palma”. Sembra anche che questo té “coltivato solo e solamente in Giappone, in particolari condizioni climatiche uniche al mondo” sia ricco di vitamine e abbia proprità antiossidanti. Insomma questo nuovo ingrediente molto alla moda si combina con un vecchio classico, l’argilla, in questa maschera, dalla consistenza cremosa e un color verde chiaro, per pelli miste grasse.
Ho testato questa maschera due volte, e devo dire che la pelle risulta subito opacizzata e purificata nonostanze l’abbia tenuta sul viso per pochi minuti. Non è tra le maschere purificanti che preferisco in quanto ne ho provate di migliori. Malgrado ciò la considero un buon compromesso per quando si è un po’ di fretta dato che il tempo di posa è di soli 10 minuti.

 

Volcano Mask
Eccomi arrivata alla maschera che mi incuriosiva di più… E che mi ha lasciata più perplessa. Intortata dalla roccia vulcanica e dall’odio per i miei pori dilatati ho aperto la confezione piena di aspettative, complici anche il colore stupendo e la consistenza cremosa.

Credits Garnier.it
Durante la stesura, al contatto con la pelle, la maschera diventa temporaneamente calda, fatto che mi ha lasciato molto sorpresa, tant’è che all’inizio ho anche pensato che fosse perché avevo le mani bollenti (faceva molto caldo quella sera). La sensazione di calore dura giusto un secondo per poi scomparire. Non ho idea se sia dovuto dalla polvere vulcanica, immagino di sì ma non sono un’esperta. Una volta lavata via la maschera, la pelle risulta più liscia e i pori sono ristetti e meno visibili. Quest’effetto però, a me è durato solo un’oretta quindi “effetto a lunga durata” un paio di palle!
Potrebbe essere solo colpa del caldo e dell’umidità che infesta la pianura padana, potrebbe essere colpa del tempo di posa indicato che è di soli tre minuti o è proprio la maschera che non è poi così performante? Voi che dite, la riprovo in autunno?

 

Juici Mask
Se la Volcano Mask mi ha stupita perché era calda mentre la stendevo, il fatto che questa maschera al limone mi pizzicasse leggermente il viso non mi ha stupita poi tanto. La consistenza è quella di un gel e il profumo ricorda un succo di limone con un sacco di zucchero. Il pizzicorio non è affatto fastidioso e il tempo di posa indicato è di cinque minuti.  Tra tutte è quella i cui benefici sono più evidenti: la pelle risulta più luminosa e l’effetto dura nel tempo. Forse, insieme all’Aqua Mask è una di quelle che ricomprerei.

 

Mi manca da provare quella al miele che di solito faccio in inverno quando la mia pelle si fa più secca per via del freddo!

 

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